Accuse a Kiko, grillini con la vocazione comica

di Angela Pellicciari  –  28-06-2015

Kiko ArguelloGrillo supera il 20% dei consensi e, quindi, del suo gregge fanno parte molti cattolici.
Ieri abbiamo assistito ad una lezioncina della grillina Maria Spadoni al Consiglio d’Europa che invitava la Santa Sede e la Spagna a prendere pubblicamente le distanze da Kiko Argüello, reo di aver giustificato l’omicidio davanti a una moltitudine di persone durante la manifestazione indetta a Roma il 20 giugno in difesa dei nostri figli.

Dopo aver dichiarato che il movimento cui appartiene (5 Stelle) è “contro ogni tipo di discriminazione”, ed aver espresso la convinzione che “l’omicidio non può essere giustificato in nessun modo”, la signora invitava la Spagna (!) e la Santa Sede (!) a dissociarsi pubblicamente dalla “giustificazione religiosa” dell’omicidio espressa da Argüello.
A questo punto Spadoni ottiene due risultati: consente a persone che mai avrebbero avuto occasione di farlo di ascoltare la catechesi di Kiko e mostra ai cattolici con quale allegra fantasia il comico Grillo scelga i politici 5 Stelle.

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Roma, piazza san Giovanni: l’intervento di Costanza Miriano

11228522_10205166393051864_5631434012903904131_ndi Costanza Miriano  – 20 giugno 2015

Questo è il testo completo dell’intervento di Costanza a piazza san Giovanni in Laterano

Innanzitutto vorrei salutare chi non è potuto venire, proprio perché sta “difendendo i suoi figli” come noi, ma dal posto di combattimento, da casa, dalla trincea direi: chi ha un bambino malato, come Paola, che è in ospedale con lui, chi ce l’ha sotto esame, chi non si è potuto permettere il viaggio, perché le famiglie a volte sono lasciate sole. Direi che per ogni persona che è qui, ce ne sono cento che avrebbero voluto, e alcuni hanno organizzato manifestazioni, fiaccolate, veglie la notte scorsa. Grazie!

Ecco, io sono qui per parlare della differenza tra maschile e femminile, e non so da dove cominciare, perché la differenza è talmente tanta e talmente evidente, che mi sembra davvero di sguainare la spada per dire che le foglie sono verdi in estate, e che due più due fa quattro.

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Manifestare per la famiglia è un dovere morale

di Tommaso Ghirelli*  –  23-06-2015

“Manifestare a sostegno dell’istituzione familiare diventa un preciso dovere morale”. Lo scrive il vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli, in un intervento che pubblichiamo insieme al sito del settimanale diocesano, “Il Nuovo Diario Messaggero”, dopo l’evento di piazza S. Giovanni di sabato scorso. 

Manifestazione RomaSabato a Roma, piazza San Giovanni, si è svolta una manifestazione nazionale a sostegno dell’identità sessuale “naturale” e del matrimonio eterosessuale. Il 10 maggio, sempre a Roma, si è svolta la quinta marcia nazionale per la vita, con 40mila partecipanti. Entrambe le iniziative hanno visto l’impegno e la partecipazione di vari gruppi di laici cattolici, come anche di evangelici e di appartenenti ad altre religioni. Si sta concretizzando dunque una reazione popolare all’equiparazione di altre forme di unione alla famiglia e una protesta contro l’introduzione dell’ideologia del gender nell’educazione scolastica. Infatti si ha ormai l’impressione che chi è a favore della famiglia formata da uomo, donna e figli, come pure chi si sente moralmente obbligato a rispettare e tutelare la vita umana dal concepimento al suo termine naturale, sia o da rieducare in quanto poco sensibile al valore della libertà individuale, o addirittura da perseguire per comportamento contrario alla libertà e antisociale.

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Cronaca di un sabato speciale

di Benedetta Frigerio  –  26/06/2015

«Novità?». «Oh Benny domani a Roma c’è la Madonna sul palco». Io e la Raffa Frullone ci parliamo così, le nostre news preferite, quelle per cui «dobbiamo assolutamente sentirci», sono quelle che riguardano i Piani Alti. I nostri colleghi giornalisti danno in escandescenza se lo spread diminuisce o se Corona viene condannato. Noi invece siamo deformate da un’appartenenza che è più che casa nostra e puntiamo a un’altra Storia. «Raffa, Raffa lo sapevo, è solo con Lei che possiamo vincere. Questo farà infuriare il diavolo». Lei ormai è abituata, ma il vivavoce della mia auto è talmente alto che l’autista della macchina a fianco mi guarda come fossi pazza. E forse non ha tutti i torti.

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San Giovanni non fa inganni

di Camillo Langone  –   23 Giugno 2015

Costanza Miriano spiega a un accidioso Camillo Langone in che senso la grande piazza di sabato è una vittoria politica, culturale e di fede

Signora Miriano, sono l’Avvocato dell’Accidia e intendo dimostrare innanzitutto a me stesso che la manifestazione pro famiglia di Roma, da lei organizzata insieme ad altri undici laici, nonostante il suo successo ricada nella fattispecie di Ecclesiaste 2,11: “Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento”.

L’Ecclesiaste non dice certo che l’agire umano è insignificante, ma che tutto va guardato sub specie aeternitatis. Il nostro non è mica stato un concerto. E’ stata un’azione fatta per il bene di tanti, e su tre piani. Primo: quello politico. Abbiamo espresso il massiccio dissenso popolare contro tre leggi. Nessuno oggi riesce a portare oltre un milione di persone in piazza, in diciotto giorni, senza un euro di finanziamento, senza i giornali e la tv: non c’è paragone col 2007, quando la manifestazione che bloccò i Dico fu lungamente preparata e anche, giustamente, aiutata economicamente. Non credo che il Palazzo avrà il coraggio di ignorare quello che è successo. Secondo: il piano culturale. Le persone mi fermano per dire che hanno imparato cose che non sapevano.

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