La Spagna stringe sull’aborto. E fa bene

abortoPosted by   –   21 dicembre 2013

La notizia del giorno, anche se è riduttivo definirla così, è il dietrofront di ieri del Governo spagnolo sull’aborto procurato, che potrebbe subire – se il Parlamento darà la sua approvazione – importanti limitazioni rispetto alla precedente legislazione varata nel 2010 da Zapatero. Nello specifico, la proposta avanzata dal ministro della Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón, assicurando l’obiezione di coscienza a tutti i professionisti sanitari interessati, prevede l’aborto volontario nelle prime 12 settimane solo in caso di stupro ed entro le prime 22 settimane di gestazione nell’esclusiva eventualità di rilevante e duraturo rischio della salute materna, da accertarsi da due differenti medici

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